Chi sono
Perché nell’era dell’IA, l’essere umano fa tutta la differenza
Oggi il web è più veloce, più accessibile e più automatizzato che mai: testi, immagini, siti, tutto può essere generato “con un clic”. Ma in mezzo alla standardizzazione e all’abbondanza di strumenti automatici, sorge una domanda: dov’è finita la dimensione umana? Chi ascolta davvero? Chi capisce ciò che vuoi esprimere?
Credo profondamente che il vero valore nasca dall’incontro tra la tecnologia e l’essere umano.
Per questo, da quasi trent’anni, accompagno i miei clienti in modo diverso:
- Ti ascolto, prendo il tempo di capire la tua storia, le tue esigenze e i tuoi desideri.
- Spiego, condivido e ti do le chiavi perché il tuo sito resti davvero tuo, anche con l’evoluzione rapida degli strumenti.
- Uso l’intelligenza artificiale come un alleato: per accelerare i compiti ripetitivi, per esplorare nuove idee, ma mai per cancellare la personalità, la creatività o la riservatezza dei tuoi progetti.
Un sito “umano”, oggi, è un sito che:
- È creato su misura, pensato per te e per i tuoi visitatori, non per i robot.
- Unisce modernità degli strumenti e rispetto dei tuoi dati.
- Rimane unico, fedele alla tua voce e cresce insieme a te, non al tuo posto.
Se anche tu credi che il web non debba diventare impersonale e che la relazione resti essenziale, parliamone: sarò felice di mettere la mia esperienza al servizio del tuo progetto.
Domande frequenti
Le Origini
Ho iniziato a programmare a dieci anni, su un Commodore 128.
Mio padre mi aveva promesso che mi avrebbe aiutata a comprarlo se fossi riuscita a risparmiare un terzo del prezzo, quindi ho passato un anno intero a mettere da parte ogni franco possibile.
All’inizio giocavo, come tutti i bambini... poi mi sono chiesta come si facessero quei giochi.
Mio padre mi ha comprato dei libri di BASIC, e ho cominciato a copiare il codice riga per riga, a correggere i miei errori e perfino quelli dei libri.
È da lì che è iniziato tutto.
È stata una rivoluzione, anche se allora tutto era molto semplice.
Prima del web, c’era IRC, con una piccola comunità di appassionati di tecnologia.
Nel 1995 ho creato il mio primo sito per mostrare i miei disegni di mucche con uno scanner manuale e un HTML molto rudimentale.
Le connessioni erano lente, e per caricare un’immagine ci voleva un’eternità.
Ho visto il web passare da un terreno di gioco per pochi appassionati allo strumento globale che conosciamo oggi, e sono cresciuta insieme a lui.
Il Profilo Ibrido
Sì, esatto. Fin da bambina volevo fare la pittrice, l’artista.
Mio padre mi aveva regalato il mio primo computer a dieci anni, quindi ho sempre alternato disegno e codice.
Volevo entrare all’Accademia di Belle Arti, ma per mio padre non era un “vero lavoro”.
Così ho deciso di diventare insegnante di educazione artistica.
Il problema è che in Belgio c’erano pochissimi posti, e non trovando lavoro ho deciso di riprendere gli studi in informatica, anche se quello che volevo davvero fare era il web che allora non aveva ancora un percorso dedicato.
No, perché non faccio “un po’ di tutto”.
Ho imparato a fare le cose per bene, così i miei clienti non devono cercare tanti professionisti diversi.
Seguo i progetti dall’identità visiva al sito online, fino alle foto e alla configurazione su Google o sui social sempre con la stessa cura per i dettagli.
L’Esperienza
Durante l’ultimo anno di studi, ho fatto un lungo stage in azienda in Belgio durato sei mesi.
Ho subito trovato il mio posto tra sviluppatori e grafici: capivo entrambi i linguaggi e facevo da ponte tra i due mondi.
L’azienda voleva assumermi, ma avevo voglia di esplorare altre strade.
Poi ho lavorato in una piccola società a Bruxelles, una specie di start-up ante litteram, dove ho iniziato a fare davvero questo mestiere, anche se oggi ricordo solo l’essenziale.
Non proprio.
Dopo gli studi ho lavorato prima in una piccola azienda, poi sono diventata freelance.
Più tardi ho avuto un’esperienza a Parigi e successivamente ho co-fondato una società specializzata in hosting e servizi web, che ho co-gestito per sedici anni.
Oggi sono di nuovo indipendente, con una visione completa del web, sia tecnica che creativa.
Dopo un’esperienza molto intensa in un’azienda parigina, dove lavoravo più di sessanta ore a settimana,
ho deciso di cambiare completamente ritmo. Così, insieme ad un amico, abbiamo creato un’azienda, inizialmente orientata allo sviluppo web.
Ho continuato a lavorare con i miei clienti in Belgio e nello stesso tempo ho cominciato la mia esperienza sul mercato francese, dove ho gestito diversi progetti su misura.
Col tempo, la società si è spostata verso l’hosting e i servizi tecnici.
Io mi occupavo della gestione clienti, dell’amministrazione e del coordinamento.
Quel periodo mi ha insegnato a capire il web in tutta la sua complessità, dal server fino all’esperienza utente.
Di tutto:
comunità online come Parano.be o Bide et Musique,
siti per associazioni e artisti,
un sistema completo di gestione eventi B2B,
un motore di ricerca interno per l’ESA,
e oggi progetti su misura basati su WordPress, Python o strumenti di intelligenza artificiale.
Quello che amo è la varietà, ogni progetto mi insegna qualcosa.
Sì! Ai suoi inizi, quando tutto si condivideva sui forum.
Aiutavo i principianti, scrivevo tutorial, testavo script.
Era un periodo entusiasmante, pieno di veri scambi, senza algoritmi o social network a filtrare la conoscenza.
Sempre.
Amo tanto scrivere codice quanto pensare alla strategia di un progetto.
Creo i miei plugin WordPress, strumenti in Python e anche estensioni per browser quando servono.
Resto una sviluppatrice nell’anima, anche quando faccio grafica.
La visione attuale
La Visione Attuale
Sì, sempre.
Ho seguito da vicino l’evoluzione del web provando ogni nuova tecnologia.
Ho imparato il CSS appena è arrivato, ho sperimentato Flash nel suo periodo d’oro, poi Python, C#, LSL di Second Life... insomma, ho sempre avuto molta curiosità.
Alcune cose mi sono piaciute, altre no, ma ho sempre voluto capire come funzionavano.
Ancora oggi continuo a studiare e a sperimentare, perché in questo mestiere non si smette mai davvero di imparare.
Fin da piccola mi chiedevo se un giorno avremmo visto macchine davvero “intelligenti”.
Quando l’IA è arrivata davvero, mi ha affascinata e mi ha ridato slancio nel codice e nella voglia di imparare.
Oggi la uso ogni giorno come strumento di lavoro: per testare, cercare, accelerare i processi o esplorare nuove idee.
Ma tengo sempre il controllo: verifico, strutturo, supervisiono.
Per me l’IA è un aiuto potente, non una sostituzione.
È anche la prova che, anche a cinquant’anni, continuo ad adattarmi, a formarmi e ad andare avanti con le tecnologie che fanno evolvere il nostro mestiere.
Dopo diversi anni a gestire progetti web e hosting a Parigi, mi sono trasferita in Italia e ho ripreso la mia attività da freelance.
Negli ultimi anni ho aggiornato le mie competenze, esplorato nuove tecnologie e ridefinito il mio modo di lavorare.
Oggi creo siti su misura, sviluppo i miei plugin e strumenti, e aiuto i miei clienti ad avere una presenza online chiara, efficace e sostenibile.
Lavoro con liberi professionisti, piccole realtà, rifugi per animali, artisti e artigiani.
Preferisco i progetti dove c’è un vero contatto umano, un’idea chiara e un obiettivo reale.
Non cerco la quantità, ma le collaborazioni che abbiano senso.
Ho iniziato nel web prima che fosse di moda,
ho attraversato tutte le sue fasi,e ci sono ancora, perché amo quello che faccio.
Non rientro in nessuna categoria e va benissimo così.
Mi piacciono i percorsi trasversali, i progetti con un’anima e le idee che diventano concrete.
